Big Battery italiana per sigaretta elettronica: BeBe

Da oggi l’offerta Big Battery di Outlet della Sigaretta Elettronica si amplia con l’ingresso della prima e “unica” batteria interamente sviluppata e prodotta in Italia.

BeBe: 100% Made in Italy e certificata in Italia da Ente Notificato.

Big Battery BeBe

L’attenzione e la cura per i dettagli la rendono unica nel suo genere.

BeBe rappresenta un mix di tecnologia, funzionalità e ricercatezza stilistica: è prodotta in alluminio riciclato e risulta quindi leggera e maneggevole, ma soprattutto ecosostenibile.

Le giunture tra gli elementi sono caratterizzate dalla presenza di anellini decorativi che danno un tocco di colore e la rendono distinguibile.

La configurazione base contenuta nel kit iniziale, include gli adattatori meccanici che possono essere montati per utilizzare tre diverse batterie, quindi tre differenti capacità:

  • batterie 18650 – capacità 2600 mA, data in dotazione;
  • 18500 – capacità 1700 mA;
  • 18350 – capacità1900 mA.

L’attacco per gli atomizzatori è compatibile con i modelli 510 ed Ego, senza necessità di adattatori.

BeBe è la prima Big Battery ad utilizzare un pulsante unico con funzione joystick per il controllo del sistema, semplificando la navigazione del menu rispetto ai pulsanti multipli.

Il display a LED è ampio, molto dettagliato, immediato e preciso. Il circuito interno analizza e controlla la funzionalità di qualsiasi tipologia di stomizzatore montato ed è inoltre possibile variare il voltaggio e i wattaggio erogati, raggiungendo in base alla resistenza montata il parametro che dà la migliore svapata personale.

Tramite la porta USB è possibile sia caricare la batteria, sia interfacciarsi con il PC per aggiornare la BeBe.

L’erogazione dell’energia risulta fluida e costante.

È disponibile il due diversi colori: Silver, Black ed altre colorazioni saranno disponibili in futuro.

Contattateci per maggiori informazioni o andate sul nostro Outlet dove potrete effettuare il vostro acquisto.

Liquidi per sigaretta elettronica

Liquidi per sigaretta elettronica

Il liquido per la sigaretta elettronica è essenziale. È progettato per produrre del vapore che simula il fumo, evapora in aria per pochi secondi senza lasciare odore, in modo completamente sicuro sia per il fumatore, sia per le persone intorno a lui.

Dopo aver acquistato una sigaretta elettronica, è necessario quindi scegliere il liquido per ricaricarla.

Sul mercato esistono moltissime tipologie di liquidi, dei più svariati aromi, tutti naturali e provenienti dall’industria alimentare

Come sono fatti i liquidi per sigaretta elettronica?

I liquidi per sigaretta elettronica sono tipicamente composti da:

  • Glicerina vegetale (Glicerolo): un liquido incolore, denso, viscoso, dolciastro, umettante, igroscopico, impiegato in molti prodotti di uso comune (sciroppi, creme farmaceutiche e cosmetiche) e usato nell’industria anche come additivo alimentare (sigla E422).
    Il suo scopo è quello di dare corpo e maggiore fumosità al vapore.
  • Glicole Propilenico: un liquido incolore, insapore, umettante, igroscopico, è un eccipiente farmaceutico, veicolante per aromi, anche impiegato come additivo alimentare (sigla E1520).
    Insieme alla glicerina vegetale costituisce circa l’80% del liquido per sigaretta elettronica.
  • Acqua
  • Aromi: dal classico tabacco declinato nelle più fantasiose varianti, aromi fruttati, aromi a base di liquori. In questo non ci sono limiti alla fantasia: il tutto dipende dal gusto personale del consumatore.
  • Nicotina: può essere presente, oppure no. Questo rappresenta uno dei grandi vantaggi della sigaretta elettronica: è possibile svapare senza nicotina o con nicotina, ma soprattutto si possono scegliere i suoi dosaggi. La maggior parte dei produttori che offrono liquidi con concentrazioni di nicotina, permettono di scegliere i dosaggi tra 6 mg e 18 mg.

Su Outlet della Sigaretta Elettronica, sono disponibili numerosi liquidi per sigaretta elettronica, tutti tassativamente prodotti 100% Made in Italy.

I liquidi per sigaretta elettronica BioFumo sono prodotti di alta qualità realizzati interamente in Italia che permettono di valorizzare al massimo le piacevoli sensazioni dello svapo, grazie ad aromi dal sapore intenso, e di aumentare le performance dei moderni atomizzatori grazie alla loro densità ottimizzata.

Sono presenti 13 diversi aromi, in flaconcini da 10 ml: Tabacco Strong, Tabacco Max, Tabacco Light, Tabacco Virginia, Tabacco Western, Tabacco Classic, Tabacco Sette Foglie, Caffè, Vaniglia, Liquirizia, Menta Mix, Cioccolato e Rum Giamaica.

I liquidi per sigaretta elettronica OperArt Flavour, sono anch’essi prodotti di alta qualità realizzati interamente in Italia e vengono venduti in flaconcini da 15 ml con una vasta gamma di aromi, ben 18, tra i quali scegliere: Tabacco Tennessee, Tabacco Virginia, Tabacco Key West, Tabacco Havana, Tabacco Carolina, Tabacco Arizona, Amaretto Dry, Assenzio, Cuba Libre, Anice, Liquirizia, Menta, Cioccolato & Cannella, Caffè & Amaretto, Menta & Liquirizia, Vaniglia & Fiori d’Arancio, Violetta & Liquirizia, Pistacchio.

Entrambe le tipologie di liquidi per sigaretta elettronica disponibili, sono contenute in flaconi dotati di tappo con dispositivo di sicurezza per bambini.

 

Personaggi famosi: anche loro sono passati allo svapo e alla sigaretta elettronica.

Sono moltissime in tutto il mondo le persone che hanno deciso di utilizzare la sigaretta elettronica e tra queste, anche molti personaggi famosi.

Tra i vip, qualcuno ha accettato di fare da testimonial per qualche brand, ma la maggior parte di loro hanno semplicemente scelto di iniziare a svapare per cambiare le loro abitudini.

L’utilizzo della sigaretta elettronica sta diventando sempre più diffuso nel mondo dello spettacolo e i vip si mostrano fieri nell’impugnare la sigaretta elettronica, non solo come semplice “strumento”, ma come esibizione di un nuovo stile di vita.

Vip sigaretta elettronica

Tra i personaggi famosi che si sono “convertiti” alla sigaretta elettronica, possiamo trovare l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne; Lapo Elkann; lo scrittore Andrea Camilleri, rinomato fumatore incallito; Morgan, beccato a “svapare” nello studio di X-Factor con aria fiera e rilassata; Franchesca Neri; Vasco Rossi, colui che aveva promosso le Lucky Strike in una delle sue più note canzoni e che ora ha addirittura realizzato un clippino dedicato alla sigaretta elettronica.

Presenti tra gli amanti dello svapo anche le star americane ed internazionali, tra cui Courtney Love; Bono Vox; Ronnie Wood; Leonardo Di Caprio; Katherine Heigl; Catherine Zeta Jones; Lindsay Lohan; Paris Hilton; Britney Spears; Johnny Depp; Robert Pattinson; Benicio Del Toro; Dennis Quaid;  Ashton Kutcher; Carla Bruni e Jack Nicholson, fumatore agguerrito.

Se volete fare come loro, presso il nostro Outlet della Sigaretta Elettronica, potete trovare tutto quello che vi serve per essere fieri del vostro svapo!

Migliori Drip Tip per Sigaretta Elettronica

I Drip Tip sono accessori per sigarette elettroniche, utili per migliorare il tipo di fumata e rendere lo svapo confortevole e pieno.

Sul mercato è possibile trovare diversi modelli di Drip Tip, di svariate forme, dimensioni e materiali, con caratteristiche e utilizzi differenti.

La scelta del Drip Tip migliore da utilizzare è soggettiva e segue il gusto personale dell’utilizzatore.

Presso l’Outlet della Sigaretta Elettronica, potrete trovarne numerose versioni ai migliori prezzi e nuovi Drip Tip “Made in Italy” in promozione.

Drip tip Made in Italy

I nuovi Drip Tip sono 100% made in Italy, prodotti con soluzioni tecnologiche innovative e utilizzando materiali di alta qualità, tra cui il policarbonato, l’alluminio e l’acciaio inossidabile.

Questi Drip Tip dispongono di una certificazione sulla la migrazione del colore, che garantisce all’utente che nessuna quantità di colore venga rilasciata durante il loro utilizzo e che le vernici utilizzate siano conformi con le leggi Italiane sulla salute pubblica.

Di seguito, ecco alcuni dei nuovi modelli disponibili sul nostro sito.

Drip Tip

La sigaretta elettronica può salvare migliaia di vite. Ad affermarlo gli esperti del Regno Unito

Anche nel Regno Unito è in corso un animato dibattito sulla sigaretta elettronica.

Ram Moorthy, della British Medical Association  ha affermato: “È chiaro che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose del fumo, ma dobbiamo avere più prove sul fatto che siano sicure. Il nostro timore è che qualcosa che assomiglia al fumo diventi di moda e che possa attrarre i bambini”.

Robert West, direttore del centro studi sul tabacco presso l’Istituto per la ricerca sul cancro britannico, è intervenuto in difesa della sigaretta elettronica in una conferenza tenutasi a Londra presso la Royal Society, affermando che la sigaretta elettronica potrebbe salvare la vita a milioni di fumatori, e la sua dichiarazione è stata sostenuta da altri esperti intervenuti al convegno.

La situazione britannica è alquanto confusa al momento. Il divieto di utilizzare la sigaretta elettronica non è imposto dal governo, bensì dai gestori dei locali, che possono deciderlo autonomamente.

E a Londra, da pochissimi giorni è stato aperto il primo bar dedicato alla sigaretta elettronica su iniziativa della compagnia leader, che ha in programma di organizzare eventi rivolti agli svapatori britannici.

 

Umberto Veronesi afferma ai microfoni di Rainews24: la sigaretta elettronica non è cancerogena

L’oncologo Umberto Veronesi torna a parlare della sigaretta elettronica.
In occasione della “maratona” dedicata dalle reti Rai alla Giornata per la Ricerca sul Cancro il 4 novembre scorso, Veronesi ha affermato che la Sigaretta Elettronica non è cancerogena.
Non è presente il tabacco e non c’è combustione. Questi sono i due elementi alla base del tumore al polmone e dei danni al sistema cardiovascolare.
Veronesi sostiene che la sigaretta elettronica sia una grande passo in avanti dal punto di vista tecnologico, in quanto non si nega al fumatore il “piacere” di avere una sigaretta tra le labbra, di aspirare qualcosa (vapore acqueo, invece che fumo), di compiere quei gesti rituali, ma gli si propone uno strumento che è “tobacco free”.

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Link diretto al video: http://www.rainews24.it/it/video.php?id=36814

Per martedì 5 novembre, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha organizzato un incontro per discutere delle potenzialità e dei rischi della sigaretta elettronica.

Le questioni principali da risolvere sono due:

  • L’analisi dei liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche, in modo tale da poter esattamente valutare le conseguenze che questi hanno sulla salute degli svapatori;
  • L’utilità delle sigarette elettroniche per chi vuole smettere di fumare.

Ad oggi sono stati fatti ancora pochi studi in grado di misurare l’efficacia delle sigarette elettroniche nella disassuefazione dal fumo.

Veronesi afferma che se tutti i fumatori iniziassero ad utilizzare la sigaretta elettronica, si avrebbe un enorme risparmio, sia a livello di “vite umane”, sia a livello economico, poiché ogni anno vengono stanziati 3 miliardi di euro per le cure delle malattie causate dal fumo.

“Il tabacco causa ogni giorno, solo in Italia, più di cento morti. Di fronte a questa epidemia credo si debbano incoraggiare gli studi e le sperimentazioni in corso, e attendere i risultati. Ogni strumento che può aiutare il fumatore a liberarsi dalla sua schiavitù deve essere considerato e valutato secondo seri e rigorosi protocolli scientifici: la sigaretta elettronica è uno di questi strumenti e quando avremo a disposizione i dati sulla sua efficacia, potremo stabilire con chiarezza la sua validità.

Nel frattempo, opporsi a questo mezzo sulla base di pure ipotesi, è un danno per il progresso della nostra conoscenza sulla disassuefazione”.

Martedì mattina, all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), sono stati presentati i dati di uno studio pilota durato sei mesi con le importanti collaborazioni dell’Istituto Cardiologico Monzino e del San Raffaele. Sono stati presi in esame 65 forti fumatori, malati di cancro o di cuore, che hanno utilizzato una sigaretta elettronica senza nicotina per smettere di fumare.

Come affermato dal Dott. Cipolla, direttore dello IEO, “Dopo 6 mesi, aveva smesso il 60%, di coloro che avevano utilizzato la sigaretta elettronica. Anche chi non è riuscito a smettere, con la sigaretta elettronica, ha ridotto drasticamente il numero di sigarette tradizionali fumate.”

Sulla base di questi dati, sarebbe impensabile non continuare a studiare questa tecnologia che si contrappone al tabacco tradizionale.

Dallo IEO hanno annunciato un nuovo studio, con un numero di pazienti più ampio e seguiti più a lungo, e si stanno già reclutando i volontari.

Servizio de Le Iene: la sigaretta elettronica NON FA MALE

Ieri sera “le Iene” hanno trasmesso un servizio sulla sigaretta elettronica.

Obiettivo del servizio era quello di fare un po’ di chiarezza circa questo argomento, talvolta controverso. L’inviato è andato a far esaminare alcune e-cig presso il reparto di tossicologia forense di Milano: “dall’analisi non è emerso nessun composto nocivo per la salute” dichiara il dott. Domenico di Candia.

Guardate il video del servizio completo perchè ne vale proprio la pena:

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Sigaretta Elettronica: è possibile cambiare la tassazione?

Roma, 29 ottobre: “Un’altra tassa è possibile”. È il messaggio che è emerso nel corso del dibattito “La sigaretta elettronica in Italia, tra regolamentazione e tassazione”, presso la Sala del Cenacolo del Complesso della Camera dei Deputati.

Nello specifico si è trattato di una giornata di confronto organizzata da Anafe-Confindustria in collaborazione con Fiesel-Confesercenti (le due principali associazioni di categoria che riuniscono i produttori e gli esercenti di sigarette e liquidi per sigarette elettroniche) e che ha visto Governo, Parlamento, Istituzioni e Associazioni di categoria dialogare, per la prima volta, sul futuro della sigaretta elettronica in Italia.

Presente la direttrice dell’Osservatorio Fumo, Roberta Pacifici dell’Istituto Superiore di Sanità che, nel confermare la minore tossicità delle sigarette elettroniche data l’assenza della combustione del tabacco, ha ribadito l’importanza di una regolamentazione e di certezze sugli effetti per la salute delle sigarette elettroniche nel lungo periodo. A livello politico hanno assistito all’incontro, numerosi esponenti appartenenti ai diversi schieramenti, tra cui il Presidente della Commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan. Fabio Lavagno (Sel) ha affermato che il legislatore, nell’elaborare la tassazione al 58,5% sulle sigarette elettroniche, non ha fatto audizioni con tutte le parti coinvolte, non ha acquisito le informazioni necessarie per conoscere il mercato di cui stava andando ad occuparsi e, in questo, ha fatto un errore, perseguendo il solo obiettivo di “fare cassa”.

Aris Prodani (Movimento 5 Stelle) ha posto l’accento sul fatto che se l’interesse primario fosse stato la salute dei cittadini “la sigaretta elettronica non avrebbe dovuto subire nessuna tassazione, ma al contrario il Governo avrebbe dovuto sostenere il settore” che ha portato sul mercato un prodotto meno dannoso e che ha creato posti di lavoro e nuove opportunità anche di esportazione. Per il settore delle sigarette elettroniche sono intervenuti i Presidenti delle due associazioni, Massimiliano Mancini per Anafe-Confindustria e Massimiliano Federici per Fiesel-Confesercenti.

Per Mancini, “il settore della sigaretta elettronica ha bisogno di una regolamentazione a 360 gradi, che parta da una corretta definizione del prodotto e che regolamenti l’intera filiera produttiva e distributiva, passando per una tassazione equilibrata che non distrugga un settore estremamente vitale e nel quale l’Italia è leader europeo e secondo al mondo per capacità produttiva e distributiva”. Mentre secondo Federici, “le conseguenze di una normativa che colpisce numerosi giovani imprenditori, oltre a produrre conseguenze dirette ed immediate sull’occupazione, minerà le certezze di una generazione di giovani che avrà imparato e terrà a memoria una dura lezione: in Italia non vale la pena mettersi in gioco e fare impresa nonostante si seguano le regole”.

Infine, Ignazio Abrignani (Vicepresidente X Commissione Attività Produttive, Pdl) ha ricordato il suo impegno volto a sostenere il settore delle sigarette elettroniche presentando un progetto di legge che da un lato regolamenta il settore, e dall’altro gli permette di continuare a crescere e investire, in un momento in cui il nostro Paese ha un grande bisogno di fare impresa. Abrignani ha dichiarato che “anche a costo di scendere di nuovo in piazza” con le categorie dei produttori e distributori di sigarette elettroniche e liquidi per ricariche, combatterà una dura battaglia al Ministero dell’Economia e Finanze affinché questa tassa venga rimodulata e ridimensionata. “Non abbiamo ancora individuato eventuali danni per la salute, quindi resto d’accordo con una normativa che preveda alcune restrizioni. Ma la sigaretta elettronica fa meno male delle sigarette tradizionali, dobbiamo normare la novità e non prendere un settore in crescita e provare ad ammazzarlo con una tassa troppo alta”.

Fonte: ilpaesenuovo.it