Aromi concentrati per sigarette elettroniche: come si utilizzano?

Abbiamo già parlato dei liquidi per sigarette elettroniche, spiegandone la sua essenzialità: il liquido viene convogliato tramite diversi sistemi in una piccola resistenza , che scaldandosi lo fa evaporare quasi istantaneamente e crea una nuvola di vapore che per consistenza, aspetto e capacità fa sentire in gola una sensazione molto simile a quella che si ottiene fumando le sigarette tradizionali.

Sul nostro blog abbiamo anche presentato i migliori liquidi per sigaretta elettronica ad aroma tabacco che potete trovare sul nostro shop.

Ma sappiamo che sul mercato, oltre ai liquidi per sigaretta elettronica già pronti all’uso, è possibile anche trovare i “concentrati”.

L’utilizzo degli aromi concentrati da diluire è la strada consigliata a chi vuole trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza di cercare un gusto che possa soddisfare, grazie alla possibilità di calibrare la quantità di aroma, e il risparmi di denaro.

Ma cosa sono i concentrati per sigarette elettroniche?
Gli aromi concentrati da diluire sono essenze ed estratti che servono per la preparazione “fai da te” del liquido per sigaretta elettronica da svapare.

È molto importante sottolineare che gli aromi concentrati non vanno svapati da soli (si chiamano infatti aromi da diluire) in quanto risulterebbero sgradevoli al gusto e che alcuni aromi, se non diluiti, possono anche attaccare e rovinare il materiale di cui sono fatti i tank.

La prima cosa a cui bisogna pensare quando si vuole preparare un liquido partendo dall’aroma concentrato è avere l’attrezzatura adatta.
Niente di troppo difficile: servono dei guanti protettivi, cilindri graduati o beker graduati, siringhe con ago spuntato, pipette e boccette vuote.

Altra cosa fondamentale da avere è la base neutra per poter diluire l’aroma concentrato.

Il liquido base neutra è composto semplicemente da  questi ingredienti:  il glicole propilenico in proporzione sino al 70%, il glicerolo vegetale in proporzione sino al 40 %, ed il 10-15% di acqua. L’acqua deve possibilmente essere oligominerale, con basso residuo fisso per evitare accumuli di calcare sull’atomizzatore. Ci può anche essere una certa percentuale di nicotina che può variare dallo 0,2% al 3,6%.

Fai da te: come preparare il proprio E-Liquid
In un flaconcino vuoto versare circa 10 ml di base neutra per concentrati (oppure la quantità da voi desiderata) ed iniziare ad aggiungere qualche goccia di aroma concentrato. Per 10 ml di liquido base, si consiglia di partire con 10 gocce. Agitare energicamente per qualche secondo affinché tutto venga miscelato per bene ed effettuare un test. Se il sapore risulta troppo blando, aggiungere qualche altra goccia di aroma concentrato ed agitare nuovamente, finché non sarà raggiunta la gradazione desiderata.

Ogni aroma di ogni produttore ha delle capacità aromatizzanti diverse e va utilizzato o seguendo le indicazioni fornite. La proporzione standard da cui si consiglia di partire è utilizzare 1 goccia di aroma concentrato per ogni ml di base neutra, aumentando o diminuendo il dosaggio a seconda dei gusti personali e degli aromi utilizzati.

Una goccia “standard” equivale a 0,05 ml. Aggiungere 1 goccia di concentrato per ogni ml di base neutra, equivale quindi ad un’aromatizzazione del 5%.

Fai da te: i tempi di maturazione del E-Liquid
Prima dell’utilizzo, i componenti delle basi neutre devono avere il tempo di “legarsi” agli aromi prima di poterli veicolare. Per questo motivo è fondamentale che i preparati vengano lasciati riposare almeno un paio di giorni. La miglior maturazione si raggiunge dopo una o due settimane.

Non bisogna avere fretta e soprattutto non bisogna pensare che aggiungendo una quantità maggiore di aroma concentrato il liquido sarà più intenso. Gli aromi sono concentrati legati al Glicole Propilenico, che viene aggiunto quando vengono aggiunte le gocce. Questa aggiunta va a diluire ulteriormente la base neutra che si è già legata agli aromi. Per questo è importante che si lasci il tempo al liquido di maturare.

Fai da te: suggerimenti e trucchi per la diluizione degli aromi concentrati
Per evitare di sprecare grandi quantità di concentrati e base neutra, è opportuno iniziare la diluizione degli aromi concentrati utilizzando piccole quantità di prodotti, in modo tale che, in caso di scarsi risultati ottenuti, verranno buttati via pochi ml di aromi e base.

Se si vuole effettuare un test per valutare la riuscita del liquido, è possibile seguire i seguenti passaggi: agitare bene la boccetta, immergerla chiusa in una tazza d’acqua bollente e aspettare che l’acqua arrivi a temperatura ambiente: in questo modo saranno accorciati i tempi di maturazione per piccole quantità e si potrà testare subito il mix per valutarne l’esatta concentrazione dell’aroma.

Per provare i liquidi diluiti, è consigliabile utilizzare un atomizzatore che non sia quello utilizzato solitamente, che può essere sciacquato con l’acqua per utilizzarlo al successivo test, in modo tale da non rovinare il vostro migliore atomizzatore in caso di errata diluizione del liquido.

Sul nostro shop potete trovare i concentrati da diluire e la base neutra per preparare i vostri liquidi per sigaretta elettronica BIOFUMO:

–       Aromi concentrati da diluire: https://odse.it/it/25-aromi

–       Base neutra per aromi concentrati: https://odse.it/it/37-basi

Sono inoltre in arrivo nuovi aromi concentrati su Outlet della Sigaretta Elettronica. Stay toned!

Qual è l’atomizzatore più adatto alla tua batteria per sigaretta elettronica? Ecco una piccola guida.

L’atomizzatore rappresenta l’anima di una Sigaretta Elettronica.
È infatti lo strumento che ha compito di prelevare il liquido inserito nella cartuccia, vaporizzarlo tramite una resistenza interna alimentata dalla batteria, e farcelo aspirare in modo da avere una sensazione il più possibile simile a quella di una sigaretta tradizionale.

L’atomizzatore viene riempito con il liquido aromatizzato ed è costituito da una resistenza interna che, grazie alla batteria, si surriscalda raggiungendo una temperatura elevata in grado di vaporizzare gli elementi di cui è composto il liquido stesso.
La resistenza dell’atomizzatore raggiunge una temperatura di oltre 100°C, necessaria per la vaporizzazione dei liquidi, ma è importante ricordare che questo non risulta dannoso per la salute.

La sola caratteristica tecnica che ci interessa conoscere in un atomizzatore è il valore della resistenza, espresso in Ω (ohm).

Innanzitutto è opportuno effettuare una distinzione tra: atomizzatore, cartomizzatore, cleromizzatore e rigenerabili.

  • Atomizzatore: è semplicemente l’elemento riscaldante della sigaretta elettronica, ed è composto da una resistenza che permette l’evaporazione dei componenti. Le modalità con cui il liquido raggiunge questa resistenza ed evapora invece, definiscono la differenza tra le varie tipologie di sigaretta elettronica, ciascuna con caratteristiche di resa finale peculiari.
  • La prima è il dripping, che avviene mettendo un paio di gocce di liquido direttamente sulla resistenza della sigaretta. Non vi sono tank dove inserire alcuni ml di liquido che vengono viecolati da as fino alla resistenza.
  • Cartomizzatore: è una cartuccia a cui è stata incorporata la resistenza di un atomizzatore, evitando così di dover costantemente cambiare la ricarica. L’atomizzatore è infatti a diretto contatto con una spugnetta di lanetta (lana di perlon o altri materiali), che rilascia progressivamente il liquido fino al suo esaurimento. Il vapore è un po’ più caldo, ed è possibile rigenerare il cartomizzatore, riutilizzandolo più volte. Il vantaggio principale è sicuramente la semplicità d’uso. Al cartomizzatore può essere aggiunto un tank, ovvero un serbatoio forato, che contiene una quantità aggiuntiva di liquido che viene quindi rilasciata nel tempo per aumentarne l’autonomia.
  • Cleromizzatore: è un filtro dotato di una wick imbevuta di liquido, che trasporta quest’ultimo direttamente alla resistenza, posta in cima al meccanismo. L’intero sistema è chiuso all’interno di una protezione di plastica trasparente che permette di controllare costantemente la quantità di liquido residua, e gestire meglio la propria esperienza svapatoria. Il vapore prodotto è tra i più caldi, con un hit considerato particolarmente pregiato tra gli estimatori.
  • Rigenerabili: sono atomizzatori di struttura solida e robusta ai quali si sostituisce la parte “consumabile”, la resistenza, costruendola da sé con pochi elementi a basso costo.

 

Ogni atomizzatore ha almeno una resistenza che vaporizza il liquido.
In base al numero di resistenze presenti, si differenziano gli atomizzatori single coil (con una resistenza) come ad esempio gli atomizzatori della serie CE, Vivi Nova e Phantom, dual coil (con due resistenze) come ad esempio gli atomizzatori della serie Protank, DCT, e infine triple coil (con tre resistenze) come ad esempio l’atomizzatore Delta di Joyetech.

Nell’immagine che segue è possibile osservare le caratteristiche che differenziano un atomizzatore single coil da un dual coil.

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Un altro elemento che differenzia gli atomizzatori, è il posizionamento della resistenza.
Se questa si trova in basso, ci troviamo davanti ad un atomizzatore bottom coil. Se la resistenza è invece posta in alto, abbiamo un atomizzatore top coil.

È importante sapere che non tutti gli atomizzatori funzionano al meglio con ogni tipo di batteria.
Anche se si acquistasse il migliore atomizzatore presente sul mercato, e lo si montasse su una batteria inadeguata, si avrà un pessimo funzionamento.

Gli atomizzatori top coil forniscono un vapore più caldo quando sono su una batteria eGo normale rispetto ai bottom coil perché la resistenza, essendo in alto e quindi vicina al drip, consente al vapore appena prodotto dalla resistenza di arrivare prima in bocca, mentre in un sistema a bottom coil il vapore deve percorrere tutto il tubo e di conseguenza si raffredderà leggermente.

Se invece viene utilizzata una batteria a voltaggio variabile non vi è più alcuna differenza: aumentando il voltaggio, il calore del vapore è lo stesso per entrambi i sistemi.

Gli atomizzatori single coil vanno bene sulle batterie standard eGo. Se vengono utilizzati con batterie a voltaggio variabile, bisogna tenere il voltaggio a livelli bassi, altrimenti si rischia di bruciare subito le resistenze e non poter più utilizzare l’atomizzatore.

I dual coil, invece, funzionano meglio sulle batterie varivolt, perché queste batterie permettono ai dual coil di “esprimersi” al meglio.

Esistono delle combinazioni tra voltaggio della batteria e resistenza dell’atomizzatore che permettono di effettuare le associazioni tra batteria e atomizzatore in modo tale da ottenere il miglior funzionamento della nostra sigaretta elettronica.
Nella tabella che segue, possiamo osservare queste combinazioni.

Voltaggio e resistenze

Leggenda

La potenza è misurata in watt e viene calcolata con la seguente formula: V²/R.

È consigliato non utilizzare le combinazioni in rosso, perché possono danneggiare gli atomizzatori, e non utilizzare le combinazioni in blu perché inutili.
Le combinazioni migliori sono quelle indicate in verde.

Potete trovare diversi atomizzatori e diverse batterie sul nostro shop.

Dopo aver letto questo articolo e osservato quali sono le migliori combinazioni tra resistenza dell’atomizzatore e voltaggio della batteria, potete acquistare i nostri prodotti in modo tale da ottenere la migliore resa possibile per la vostra esperienza di svapo.

Vi informiamo che, a breve, potrete trovare sul nostro shop, nella sezione GUIDE, i consigli sulle migliori batterie da associare al vostro atomizzatore.

Guida alla scelta della batteria per sigaretta elettronica

La batteria per sigaretta elettronica è uno degli elementi fondamentali che compone questo strumento, è l’elemento che fornisce l’energia necessaria all’atomizzatore affinché il liquido raggiunga la temperatura necessaria per evaporare.
Per gli svapatori ci sono diversi fattori che entrano in gioco nella scelta della batteria ideale e più adatta alla propria esperienza.

Innanzitutto, ci sono batterie che sono maggiormente indicate per chi si approccia alla sigaretta elettronica per la prima volta, in quanto sono più semplici da utilizzare e permettono all’utente starter di prendere confidenza con tutti i meccanismi dello svapo in maniera semplice ed immediata.
A mano a mano che lo svapatore inizia ad affinare le sue conoscenze in materia e inizia a prendere coscienza dei suoi bisogni, delle sue preferenze e di come soddisfarle con quanto gli offre il mercato, potrà valutare diversi tipi di batterie per la sua sigaretta elettronica.

Gli elementi fondamentali che contraddistinguono le batterie per sigaretta elettronica sono: voltaggio, wattaggio, resistenza e intensità.

  • Voltaggio (Volt)
    Indica l’energia elettrica erogabile in via potenziale, indipendentemente dalla resistenza con la quale si ha a che fare.
  • Resistenza (Ohm)
    Indica l’opposizione fatta da un corpo quando viene attraversato da una corrente elettrica. Si può quindi considerare banalmente come un ostacolo all’erogazione dell’energia elettrica.
  • Wattaggio (Watt)
    Indica la reale potenza dello svapo: più è alta, maggiore saranno il calore ed il vapore emessi dalla sigaretta elettronica. Tuttavia, ciò non significa che “più alto è il wattaggio, migliore sarà la svapata”: bisogna infatti sapere che alcuni aromi gradiscono voltaggi bassi, altri un po’ più alti. Quindi o si ha una batteria con voltaggio regolabile, oppure si cerca un compromesso che possa andare bene con una vasta gamma di e-liquid.
  • Milli-Ampere (mAh)
    Indicano l’intensità di corrente che viene fornita dalla batteria in un determinato arco temporale. Questa unità di misura è strettamente relazionata alla durata di una carica della batteria (mezza giornata, 1 giorno, 2 giorni…).

Batterie: automatiche e manuali.
Le batterie automatiche si attivano al momento dell’aspirazione e sono adatte a chi usa la sigaretta elettronica con la stessa frequenza e modalità della sigaretta normale.
Le batterie manuali, invece, sono attivate dall’utilizzatore con un pulsante posto sulla batteria: mediante la pressione viene attivata la vaporizzazione del liquido scelto.

Normalmente le batterie automatiche sono utilizzate da chi predilige un utilizzo del tutto simile alla sigaretta convenzionale: aspirando, la sigaretta elettronica si attiva sino a che non si smette senza ulteriori interventi. La batteria manuale, invece, consentendo di preriscaldare per un secondo o poco più l’atomizzatore, favorisce una “tirata” più piena e soddisfacente, ma la gestione dell’alimentazione della resistenza è demandata esclusivamente all’utente.

Batterie a voltaggio variabile.
Le batteria a voltaggio variabile permette di selezionare la tensione erogata dalla batteria all’atomizzatore. All’aumentare della tensione si avrà un aumento della temperatura del fumo ed un aroma più intenso. Maggiore è la tensione e maggiore sarà anche la sollecitazione a cui sarà sottoposto l’atomizzatore e per questo la sua durata potrebbe essere minore.
Infine, nella scelta della batteria per la propria sigaretta elettronica, l’utilizzatore può tenere conto dell’estetica di questi prodotti.

Dopo aver scelto le caratteristiche tecniche che più soddisfano la propria esperienza, se ne possono valutare dimensioni, materiali e colori, grazie all’ampia varietà offerta dal mercato.

Le batterie presenti su Outlet della Sigaretta Elettronica.
Sullo shop di Outlet della Sigaretta Elettronica è possibile trovare molti tipi di batterie, adatti a qualsiasi livello di svapatore.
Per gli svapatori a livello “starter”, sono maggiormente indicate le batterie per sigaretta elettronica standard, semplici ed immediate da utilizzare.

Le batterie della serie eGo Crystal e Fantasy: si tratta di batterie agli ioni di litio con capacità 650 mAh e voltaggio 3,7 V. Questi due modelli di batteria puntano sulla semplicità dei materiali con cui sono realizzate, sull’eleganza, sulle dimensioni ridotte e sulla leggerezza, quindi risultano facilmente trasportabili. Dispongono inoltre del sistema di blocco accensione/spegnimento “5 click” e sono compatibile con tutti gli atomizzatori che montano un attacco eGo e 510.
Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo.

Sul nostro shop si trovano diverse batterie della serie eGo, che si distinguono per intensità di carica.
Troviamo quindi le batterie:

  • eGo 350 mAh,
  • eGo 650 mAh,
  • eGo 900 mAh,
  • eGo 1100 mAh,
  • eGo serie K.

Sono delle batterie standard, indicate per chi inizia a svapare, “plug and play” (molto semplici da utilizzare).
Anche queste batterie dispongono del sistema di blocco accensione/spegnimento “5 click” e sono compatibile con tutti gli atomizzatori che montano un attacco eGo e 510.

Un’utilissima innovazione è stata fatta sulle batterie della serie eGo-T, disponibili in 3 diverse versioni:

  • eGo-T 650 mAh,
  • eGo-T 900 mAh,
  • eGo-T 1100 mAh.

Queste batterie hanno le stesse funzioni delle normali batterie delle serie eGo, ma presentano la funzione di carica dal basso per mezzo del cavetto Pass-Through. In questo modo, la nostra sigaretta elettronica può essere utilizzata anche durante la carica.

La batteria eGo-R permette di non restare con la batteria scarica. Questa batteria presenta la particolarità di usufruire delle pile intercambiabili. In questo modo, è possibile portare con se più pile cariche e sostituirle quando queste si scaricano.

Sul nostro shop potete anche trovare le pile ricaricabili Efest, da utilizzare per questa batteria.

Potete trovare i diversi modelli di batterie della serie eGo sul nostro shop, con le descrizioni delle diverse funzionalità, a questa pagina.

Tutte queste batterie, possono essere utilizzate con sistemi di atomizzatori mono coil e sono a voltaggio fisso.

Quando lo svapatore inizia a sentire il bisogno di passare ad una batteria diversa, che utilizzi il sistema di Voltaggio Variabile (VV) e che possa essere utilizzata con atomizzatori dual coil, può trovare sul nostro shop altri modelli di batterie che possono soddisfare le sue esigenze.
Variando la tensione in uscita, si ottiene un vapore più caldo, più denso, un hit alla gola più forte e, a seconda del liquido utilizzato, una miglire resa aromatica.

La batteria eGo-SD, è considerata una delle batterie “starter” nel mondo delle batterie varivolt, con la possibilità di scegliere tra tre diverse erogazioni di energia: 3.0V (anello rosso) – 3.6V (anello viola) – 4.2V (anello blu).

La batteria eGo c-Twist al litio a voltaggio variabile, ha una potenza 650 mAh ed è dotata della protezione on/off “5 clicks”.
È possibile regolare il voltaggio, da 3,2V a 4,8V con incrementi di 0,2V, ruotando il fondello stesso della batteria e la sua durata varia in base al tipo di voltaggio utilizzato.

La batteria eVo d Twist è una batteria al litio, con capacità di 900 mAh, con la possibilità di regolazione del voltaggio da 3,2 V a 4,8 V, ad incrementi di 0,2 V, attraverso la rotazione della manopola posta alla base della batteria. La sua durata varia in base al voltaggio utilizzato e il tempo di ricarica varia tra le 2 e le 3 ore. Questa batteria presenta inoltre tre funzioni di protezione elettronica: protezione da corto circuito, protezione dell’atomizzatore e protezione di bassa tensione. La batteria eVo d Twist è stata recensita in questo articolo, dove potete trovare un approfondimento delle sue caratteristiche.

Oltre alle batterie della serie eGo ed eVo, sul nostro shop è possibile trovare una delle migliori batterie di marca a Voltaggio Variabile.

Si tratta della batteria Vision Spinner 2, marchiata Vision, una batteria per sigaretta elettronica potente, ha infatti una capacità di 1600 mAh e presenta la possibilità di variare la potenza erogata da i 3,3 V ai 4,8 V.
Questa batteria presenta anche un pulsante che si illumina di tre colori diversi a seconda del livello di carica. Inoltre presenta due funzioni di protezione: protezione da corto circuito con PCB e protezione in tempo reale in caso di pressione del pulsante per più di otto secondi consecutivi.
La batteria Vision Spinner 2 ha un’ottima tenuta del voltaggio e un’ottima tenuta della carica. È realizzata con materiali di grande pregio ed ha una garanzia di un anno.
L’unica “pecca”, se così si può definire, di questa batteria, sono le sue dimensioni: la batteria Vision Spinner 2 risulta leggermente più grande delle normali batterie della serie eGo.

Per gli svapatori ancora più esigenti, sono disponibili anche diversi modelli di Big Battery su Outlet della Sigaretta Elettronica.

Le Big Battery sono sigarette elettroniche con un voltaggio e un amperaggio nettamente superiore alle sigarette elettroniche classiche. La caratteristica principale è che hanno le batterie intercambiabili, offrono alte capacità per gli svapatori più esigenti e consentono di ottenere il massimo delle prestazioni durante lo svapo.

In questi articoli abbiamo spiegato quali sono i modelli presenti sul nostro shop e quali sono le loro caratteristiche distintive:

–        Big Battery Meccanica Blade

–        Big Battery Tesla: M1 e M4

–        Big Battery Tesla e Lavatube

–        Big Battery Bebè

Vi aspettiamo su Outlet della Sigaretta Elettronica per l’acquisto della batteria ideale per soddisfare i vostri bisogni.