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Tutto sui riscaldatori di tabacco

riscaldatori di tabacco

Tutto sui riscaldatori di tabacco

Tutti sui riscaldatori di tabacco: cosa sono e come funzionano.

Oggi, caro vaper, parleremo dei riscaldatori di tabacco! Riceviamo spesso domande e/o richieste di informazioni su questo argomento ed, effettivamente, non lo abbiamo trattato molto spesso.
Ecco perchè abbiamo pensato di dedicare un articolo ai riscaldatori di tabacco. Vedremo, quindi, insieme cosa sono e e come funzionano.

Premessa.

Che le classiche sigarette siano nocive oramai è risaputo anche dai fumatori più incalliti, soprattutto grazie ai numerosi studi condotti nel tempo.
I riscaldatori di tabacco incuriosiscono ed attirano i fumatori anche grazie all’idea di poter fumare del tabacco ma aromatizzato (magari con dei sentori di noce, di menta o altro).
Per questo motivo tendiamo a considerare i riscaldatori di tabacco come una fase “transitoria“. Apprezzati da chi vuole diminuire di fumare ma forse non è ancora intenzionato a smettere del tutto.

Come funzionano i riscaldatori di tabacco?

I riscaldatori di tabacco nascono per soddisfare le esigenze dei fumatori di sigarette, offrendo una soluzione più “salutare”.
I classici fumatori sanno che la combustione genera numerosi composti tossici decisamente nocivi per l’organismo.
Con i riscaldatori di tabacco questo non avviene, perchè non vi è combustione.

E quindi: come fanno a funzionare?

I riscaldatori di tabacco, come dice la parola stessa, hanno un meccanismo che è in grado di riscaldare il tabacco senza farlo bruciare.
Le sigarette classiche, in fase di combustione, raggiungono i 900°, mentre, i riscaldatori raggiungono un massimo di 350°.

Quali sono i riscaldatori di tabacco?

Ad oggi esistono diversi brand che producono i riscaldatori di tabacco.
Il concetto che sta alla base è lo stesso e il funzionamento è simile tra loro.
Ogni casa produttrice ha il proprio dispositivo, ad esempio:

  • IQOS
    A forma di penna, una volta scelto il modello il funzionamento è abbastanza semplice. Si inserisce una “heet” nello scomparto apposito, si preme il pulsante di accensione per qualche secondo e, non appena sarà pronta, vibrerà (raggiungendo i 350°). Quando vibrerà per la seconda volta non si dovrà far altro che rimuovere la heet terminata.
  • GLO
    Composte da un corpo unico e, in questo caso, lo stick da inserire nell’apposito foro si chiama “neostick”. In questo caso, però, la temperatura massima raggiunta è 250°; questo grazie al riscaldamento che avviene dall’esterno verso l’interno, grazie ad un processo di induzione termica.
  • PLOOM
    Novità italiana del 2021, hanno sviluppato una nuova metodologia per riscaldare il tabacco, sfruttando un flusso d’aria costante all’interno della camera di riscaldamento. Questo fa si che la temperatura massima raggiunta sia 230°.
Tutti sui riscaldatori di tabacco ODSE

Sono dannosi?

Su questo argomento si conosce davvero molto poco e si discute parecchio.
Ti riportiamo due studi.

Uno studio pubblicato nel 2017 da JAMA Internal Medicine ha dimostrato che nel fumo emesso vi è nicotina e sostanze chimiche in quantità molto simili alle sigarette comuni ma con un quinto delle nitrosamine e un centesimo dell’anidride carbonica.

Nel 2018, invece, la Food and Drug Administration, l’ente statunitense che regola la commercializzazione di farmaci e prodotti che possono avere un impatto sulla salute, ha approvato la vendita dei riscaldatori di tabacco negli USA.
Sempre l’Associazione, però, ha specificato che sarà sottoposta alle stesse limitazioni di vendita delle sigarette tradizionali e che vi sono comunque problemi relative a tossicità e dipendenza.
Per questo motivo non è stata accettata la richiesta delle aziende di publicizzarle come meno pericolose.

Sono meglio le sigarette elettroniche?

Cercheremo di essere imparziali al 100%, anche se abbiamo un’opinione a riguardo, ma preferiamo solo informarti in questo articolo.

Tra i riscaldatori di tabacco e le sigarette elettroniche possiamo trovare alcuni punti in comune, ad esempio: sono meno nocive del classico tabacco, non producono cattivo odore, non sono nocive per chi ci sta accanto.
Le differenze principali sono che scegliendo la sigaretta elettronica puoi conoscere esattamente quanta nicotina stai assumendo e hai molte più possibilità di personalizzazione. Tutto ciò è molto importante per chi cerca di smettere di fumare per due motivi: potendo scegliere il livello di nicotina, lo si può ridurre gradualmente, dimenticando così la dipendenza da nicotina; poi, potendo scegliere tra numerosissimi liquidi aromatizzati diversi, si avrà la possibilità di trovare quello giusto capace di aiutare nel percorso per smettere di fumare.

Non siamo in grado di dirti, quindi, cosa acquistare perché questo dipende solo da te e da casa cerchi.

Speriamo che questo articolo possa averti chiarito le idee, ci rivediamo la prossima settimana con un nuovo argomento!

A presto caro vaper!

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