Negozio online sigaretta elettronica

I vantaggi dell’acquistare in un negozio online di sigaretta elettronica sono notevoli: facile consultazione dei prodotti, risparmio in tempo e costi, vasta scelta di sigarette elettroniche ed estrema comodità nell’acquistare online comodamente seduti da casa propria.

Il nostro negozio online di sigaretta elettronica consente, infatti, di poter selezionare la categoria desiderata, in modo che si possano scegliere i prodotti più affini ai propri desideri. Si potrà selezionate la categoria kit, per prendere visione di tutti i kit disponibili nel nostro negozio online di sigaretta elettronica; oppure scegliere la categoria ricambi, qualora si sia alla ricerca di un pezzo specifico da sostituire o integrare. Anche la categoria accessori è di estrema utilità nel nostro negozio online di sigaretta elettronica: drip tips, porta sigaretta elettronica, adattatori… tutto ciò di cui avete bisogno!

Da non perdere le categorie e-liquid e vaporizzatori e gas per rendere la vostra esperienza ancora più completa.

Complotti contro le sigarette elettroniche

Quello della sigaretta elettronica è un argomento sempre più battuto: l’interesse del pubblico è notevole, ma i consumatori non sono gli unici a nutrire interesse nei confronti questo dispositivo. Gli interessi delle lobby sono talvolta celati ma forti e sempre presenti, ed è evidente un accanimento a discapito della sigaretta elettronica, che dà da pensare.

Vediamo allora quali chi sono coloro che vogliono affondare il mercato della sigaretta elettronica in Italia e se esistono sul serio personaggi così oscuri da non volere che un dispositivo che tutela la salute pubblica muoia prima ancora di diffondersi. Bisogna arrivare alle teorie complottistiche, o si tratta solo di interessi economici macroscopici e di manovre internazionali che già in altri paesi hanno preso piede nel passato?

Innanzitutto è doveroso il riferimento al più famoso debunking della complessa storia delle sigarette elettroniche: la Food and Drug Administration (FDA), un’importante agenzia governativa statunitense, ha pubblicato nel 2009 uno studio che bocciava le sigarette elettroniche definendole come “potenzialmente pericolose”. Questo studio, dalla grandissima portata mediatica, si rivelò una grandiosa scempiaggine, effettuato con metodi criminosamente antiscientifici e provocò l’ira delle industrie manifatturiere di sigarette elettroniche, che denunciarono quest’organismo scientifico, ottenendo la ragione dai tribunali che concessero ai produttori di sigarette elettroniche un importante risarcimento a fronte dei danni economici causati da questa diffamazione.

Come non citate poi i Paesi dell’America del Sud come Panama, Uruguay e Brasile, che basano la propria economia sulla produzione ed esportazione del tabacco, e che hanno direttamente vietato l’uso e la commercializzazione delle sigarette elettroniche. È molto chiaro capire che dietro questa scelta si nascondono senza alcun dubbio, ragioni di tipo economico.

E le Big Pharmas? Ogni anno società farmaceutiche di grande rilievo immettono sul mercato tonnellate di farmaci per la terapia delle malattie cardiovascolari (delle quali il fumo è uno dei principali responsabili), e per il trattamento chemioterapico dei tumori.  È un mercato di miliardi di dollari, con investimenti stratosferici a fronte di guadagni ancora più immensi che fanno leva sull’ingentissima spesa sostenuta da tutte le nazioni mondiali per sopperire alle necessità terapeutiche dei propri cittadini, che si trovano costretti ad affrontare l’orrore della morte. Como potrebbero agevolare uno strumento che consente di ridurre i rischi di tali patologie??

Ma l’orrore vero è scoprire che società di grandissimo rilievo scientifico come l’American Academy of Pediatrics, l’American Cancer Society o l’American Heart Association, abbiano ricevuto centinaia di migliaia di dollari dalla Pfizer per chiedere che la sigaretta elettronica venisse bandita. La Pfizer produce infatti il Chantix, un prodotto registrato per la disassuefazione dal tabacco, che vedrebbe nella sigaretta elettronica un concorrente terrificante. Già, perché le Big Pharma, oltre che i chemioterapici, producono anche il cerotto, le gomme da masticare e le tavolette, che mai in decenni hanno raggiunto i numeri che la sigaretta elettronica ha ottenuto in pochi anni in relazione alle percentuali di fumatori che hanno smesso.

È evidente quindi che sono troppo forti e potenti le entità che “complottano” contro la sigaretta elettronica. Interessi economici che, al posto di tutelare la salute dei cittadini, favoriscono le potenze ai danni della salute e quindi della spesa pubblica…

Sigaretta elettronica: un’opportunità straordinaria di avanzamento della salute pubblica

Lo studio clinico condotto dal dottor Riccardo Polosa, in collaborazione con l’università di Catania e la Lega Italiana Antifumo, i cui risultati sono stati presentati al Convegno annuale dell’European Respiratory Society a Vienna, ha dimostrato che non vi sono effetti collaterali nell’assunzione di sigarette elettroniche.

Gli studi sono stati condotti su 300 partecipanti che non hanno riscontrato effetti negativi degni di nota, solo il 20/25% dei casi accusava una lieve tosse che svaniva con l’uso prolungato di sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche aiutano a diminuire la quantità di sigarette fumate e, in molti casi, a smettere di fumare. Inoltre riducono drasticamente gli effetti di astinenza da sigaretta tradizionale. La sigaretta elettronica consente infatti di continuare a reiterare i gesti consueti legati alla sigaretta tradizionale.

La sigaretta elettronica inoltre produce vapore e non fumo passivo, è riciclabile e non inquina!

Il dottore ci tiene a precisare che è il processo di combustione delle sostanza chimiche ad essere cancerogeno più che la nicotina stessa, processo che non avviene nel caso della sigaretta elettronica, per cui essa rappresenta un’opportunità straordinaria di avanzamento della salute pubblica.

Le Iene svelano: mazzette a senatori e onorevoli dalle multinazionali di tabacco per essere favorite

“Pagati dalle lobbies e dalle multinazionali”. E’ questa l’ultima accusa che arriva da una fonte anonima del palazzo verso la casta di onorevoli e deputati. A rivelare il pagamento “sottobanco” è l’assistente di un senatore che alle “Iene” racconta di come i grandi colossi e i portatori di interesse tengano sul libro paga buona parte dei nostri parlamentari. Ci sono alcuni senatori e alcuni onorevoli che sono stipendiati da alcune multinazionali, le cosiddette lobbies.

L’assistente racconta: ”Ci sono le multinazionali che ogni mese, per mezzo di un loro rappresentante, fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che alla Camera: incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli. L’obiettivo è far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga”.

Continua chiamando ad esempio proprio una multinazionale di tabacchi: ”Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali, una del settore dei tabacchi e un’altra nel settore dei video giochi e delle slot machine ed entrambe elargiscono somme importanti ogni mese”. “La tariffa cambia a seconda dell’importanza del senatore e quindi, se è molto influente, sale”

Ora capiamo perché in Paesi come la Francia la sigaretta elettronica è considerata uno strumento medico per aiutare a smettere di fumare. In Italia invece solo un altro comune prodotto da tassare per favorire le multinazionali di tabacco a discapito soprattutto dei consumatori che ci perdono in salute e denaro!

La Sigaretta Elettronica riduce il consumo di tabacco

Figura21-244x300Articolo del Prof. Riccardo Polosa pubblicato sull’ Harm Reduction Journal

Traduzione dell’abstract a cura di Franco Monaci – Direttivo L.I.F.E. Lega Italiana Fumo Elettronico

I fumatori di qualsiasi età potrebbero trarre notevoli benefici per la salute se smettessero. Infatti nessun altro singolo sforzo da parte della sanità pubblica è in grado di raggiungere un vantaggio paragonabile allo smettere di fumare su larga scala.
Le indagini documentano che la maggior parte dei fumatori vorrebbe smettere, e molti hanno fatto ripetuti sforzi per provarci; tuttavia gli approcci convenzionali per smettere di fumare richiedono ai fumatori di astenersi del tutto dal tabacco e dalla nicotina.
Molti fumatori sono incapaci – o non hanno volontà – per raggiungere questo obiettivo e, quindi, continuano a fumare di fronte ad imminenti conseguenze negative per la salute.

In effetti lo status quo allo smettere di fumare presenta ai fumatori solo due “sgradite” alternative: smettere completamente o subire gli effetti nocivi continuando a fumare. Ma in realtà c’è una terza scelta per i fumatori: la riduzione del danno causato dal tabacco; questo prevede l’utilizzo di fonti alternative di nicotina, tra cui i moderni prodotti senza combustione come losnus e la sigaretta elettronica, o, persino, i prodotti farmaceutici a base di nicotina a sostituzione del fumo.

La sigaretta elettronica potrebbe essere il prodotto più promettente, ad oggi per ridurre il danno del tabacco perché, oltre a fornire nicotina attraverso il vapore e senza veicolare le sostanze prodotte dalla combustione che sono responsabili di quasi tutti gli effetti dannosi del fumo, esse sostituiscono anche alcuni dei rituali associati al comportamento classico del fumatore. Questo significa che i fumatori che passano alla sigaretta elettronica raggiungeranno grandi traguardi in termini di salute.
Questo articolo analizza gli effetti sulla salute derivanti dall’utilizzo delle sigarette elettroniche, considerandone anche l’accettabilità, la sicurezza e l’efficacia come sostituto a lungo termine per il fumo tradizionale.

 

Le sigarette elettroniche possono essere vendute liberamente

Il Parlamento ha respinto la proposta della commissione ENVI di regolamentare le sigarette elettroniche come farmaci che potranno essere vendute in negozi e tabaccai e non esclusivamente in farmacia (TobaccoProducts Directive – TPD).

«Se questa proposta fosse passata, sarebbero stati fortemente penalizzati milioni di cittadini europei che ne fanno uso per limitare i danni provocati dalla dipendenza da tabacco. Non si capisce, infatti, perché il tabacco possa continuare a essere venduto fuori dalle farmacie (tabacchi, bar, distributori automatici) mentre un prodotto sostitutivo del tabacco che per molti ha lo scopo di ridurne il danno debba subire restrizioni al pari di un farmaco» così Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc.

«Non dovrebbero essere le istituzioni pubbliche a sostituirsi all’individuo nelle scelte che riguardano la sua vita privata. Invece di porre ostacoli sempre maggiori all’acquisto di questo nuovo prodotto, di fatto favorendo i prodotti del tabacco, ciò che serve è continuare a studiarne gli effetti ed offrire ai consumatori un’informazione quanto più possibile corretta. … vietarne la vendita fuori dalle farmacie non sarebbe solo un inutile sfoggio da Stato etico, ma anche un danno alla salute dei cittadini» conclude Pietro Yates Moretti.

Per quanto attiene le sigarette convenzionali è stata respinta la richiesta di ricoprire almeno il 75% dei pacchetti con immagini e scritte di avvertimento sui rischi del fumo, passa la proposta per coprirne il 65%. È stata rifiutata la proposta di vietare le sigarette slim (con un diametro inferiore ai 7,5 mm). Saranno vietati i pacchetti da meno di 20 sigarette e l’uso del mentolo dal 2022.

Il voto del Parlamento Europeo consentirebbe un margine di manovra per una regolamentazione equilibrata della sigaretta elettronica senza tuttavia mettere a rischio l’esistenza, l’evoluzione e il libero commercio del prodotto.

La scelta della commissione ENVI di imporre una normativa di tipo farmaceutico a un prodotto di largo consumo che viene utilizzato come sostitutivo sicuro della sigaretta convenzionale (e non come farmaco) era fondamentalmente sbagliata. La decisione di rigettare una regolamentazione di tipo farmaceutico per le sigarette elettroniche è un primo grande passo per consentire che questi prodotti possano svolgere il loro ruolo nella riduzione dei danni causati dal fumo di tabacco.

Se è una buona notizia che le sigarette elettroniche non saranno considerate alla stessa stregua dei medicinali e che potranno essere vendute liberamente, tuttavia la situazione rimane immutata e particolarmente grave nei paesi EU che hanno deciso di normare le sigarette elettroniche come prodotti derivati dal tabacco.

Questa normazione è legge in Italia dall’Agosto 2013, ma andrebbe cancellata in quanto immorale, anticostituzionale e lesiva per la salute pubblica. Di fatto la legge obbliga al pagamento di pesanti accise (storicamente previste per poter far fronte all’aumento della spesa sanitaria dovuta all’aumentata prevalenza di malattie fumo-correlate) sulle sigaretta elettroniche e accessori rendendoli assolutamente meno competitivi rispetto alla sigaretta convenzionale. Se questa scelta non sarà modificata in tempo, si subiranno riflessi negativi per la salute pubblica.

Gli esperti LIAF hanno ripetutamente tracciato gli aspetti più importanti da tenere in considerazione per la normazione delle sigarette elettroniche:

1) elevato standard qualitativo di produzione;

2) etichettatura precisa che indichi contenuti e dosagi;

3) indicazioni e limitazioni chiare sul loro utilizzo.

Ora più che mai, i produttori di sigarette e di liquidi elettronici devono dimostrare, e non solo pubblicizzare, che i loro prodotti sono di alta qualità.

 

La sigaretta elettronica approvata dai cardiologi

Secondo il congresso dell’European Society of Cardiology (Esc)  l’uso della sigaretta elettronica non fa danni al cuore e aiuta a combattere il tabagismo. Si tratta di uno studio condotto da Kostantinos Farsalinos dell’Onassis Cardiac Surgery Center, presentato durante il congresso che si è svolto lo scorso 25 agosto. Lo studio si è basato su un confronto di 20 fumatori con altrettanti utilizzatori della sigaretta elettronica.

I test sono stati condotti misurando i valori di frequenza cardiaca dei 42 volontari prima e dopo la sigaretta. Mentre i 20 fumatori di sigarette classiche mostravano un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sia minima che massima, negli utilizzatori della sigaretta elettronica i valori risultavano immutati, se si esclude un aumento lieve della pressione distolica (la minima).

Inoltre nel liquido prodotto dalla sigaretta elettronica per alleviare il disagio dell’astinenza da fumo (le analisi sono state condotte da un laboratorio indipendente) non sono state rilevate né nitrosamine né idrocarburi aromatici policlinici, principali veleni contenuti nelle sigarette.

«Servono altri studi prima di dire che si tratta di un prodotto rivoluzionario», commenta Farsalinos sul Corriere.it. «Tuttavia, in base ai dati ad oggi disponibili, la sigaretta elettronica si può considerare un’alternativa al tabacco molto meno pericolosa e potenzialmente utile alla salute».

Kit sigaretta elettronica

Cosa include il kit sigaretta elettronica? Innanzi tutto va specificato che vi sono Kit sigaretta elettronica completi in confezione singola oppure kit sigaretta elettronica completi in confezione doppia.

In genere i kit sigaretta elettronica completi in confezione singola sono composti da una sola sigaretta elettronica completa, mentre i kit sigaretta elettronica completi in confezione doppia sono composti da due sigarette elettroniche complete.

Ma cosa si intende per sigaretta elettronica completa? Di solito i Kit sigaretta elettronica includono:

  • una Sigaretta elettronica completa di atomizzatore/cartomizzatore e batteria
  • un caricabatteria usb
  • un caricabatterie da muro
  • un botticino vuoto con ago
  • un manuale di istruzioni in lingua italiana
  • una custodia “zip case”

Talvolta nel Kit sigaretta elettronica sono inoltre inclusi

  • uno o più  atomizzatore/cartomizzatore di ricambio
  • uno o più botticini di liquido per sigaretta elettronica (e-liquid)

Di solito questi kit sigaretta elettronica sono definiti “starter” adatti quindi per chi decide di provarla! Cosa aspetti!

Svapatori uniamoci: il gruppo su Facebook pro sigaretta elettronica

Conta oltre 1200 membri “Svapatori unitevi” il gruppo nato su Facebook come punto di incontro tra tutti i negozianti e gli utilizzatori di sigarette elettroniche. L’obiettivo, si evince dalla pagina, è quello di creare “una rete indipendente per difendere i diritti di consumatori, produttori, importatori e rivenditori.”

Il gruppo ha scelto di farsi rappresentare da Federcontribuenti per tentare di fermare il Decreto Legge che vorrebbe inserire le Sigarette Elettroniche nei Monopoli di Stato.

Svapatori unitevi intende agire in maniera costruttiva: come si legge nel gruppo “ogni contributo è bene accetto, purché si attenga al nostro motto Proposte e non polemiche”.

L’url del gruppo è: https://www.facebook.com/groups/Svapatori.uniamoci/,nella pagina varie iniziative tra cui petizioni.